9 gennaio 1944- 9 gennaio 2026

Dettagli del documento

in ricordo del 9 gennaio 1944

Data:

giovedì, 08 gennaio 2026

fuoco

Descrizione

-Trinità 9 gennaio 2026.

Sono trscorsi 82 anni dal 9 gennaio 1944 e siamo qui a ricodare un anno orribile per la nostra comunità.

Era domenica e splendeva il sole anche se l'inverno era, in quei tempi, molto rigido con copiosa neve. Un gruppo di giovni e di uomini era al parco Allea per giocare a bocce e socializzare. La guerra quel giorno sembrava lontana e non c'erano presagi di incursioni belliche.

Tutto taceva ma, improvvisamente, con sorpresa generale, da via Marconi arrivò una pattuglia di soldati tedeschi pronti a sparare.

i tedeschi parlavano, gesticolavano, nessuno capiva, il colpo a salve diffuse il panico ed intuito il pericolo alcuni cominciarono ad allontanarsi, ma, non ci fu tempo. Echeggioò un primo sparo, venne un fuggi guggi generale, l'azione fu rapida, violenta, le mitragliatrici spararono a raffica mietendo vittime.

20 furono i feriti, alcuni gravi, tre ragazzi restarono a terra immobili. Non si rialzeranno più. Sono due fratelli Oggioni, Gioacchino di 17 anni, Carlo di 21 ed Edoardo Galleano di 14.

I feriti gravi vennero subito trasportati all'ospedale di Fossano, i èiù lrggeri a quelli di Trinità.

La notizia del tragico evento si divulgò in poche ore in tutto il circondario destando dolore ed indignazione.Il giovane Galleano venne portato al suo paese natale, Frabosa Soprana dove avvenne la sepoltura, era a Trinità come garzone presso una panetteria.

Il 9 gennaio fu solo l'inizio di altre innumerevoli date dolorose per Trinità. Il centro del paese, attraversato dalla statale 28 Torino-Savona e dalla provinciale Cuneo-Carrù- Bene Vagienna era ogni giorno percorsa da autocarri militari tedeschie rapubblicani con conseguenti ritorsioni per l'abitato ed i cittadini. Il culmine avvenne con l'incendio di tutto l'abitato il 23 luglio 1944 e la barbara uccisione del partigiano Calogero Bracco il 9 aprile 1945 a guerra praticamente finita.

Deve rimanere la memoria di questi eventi per imparare a vivere senza odio e senza guerre, cosa purtroppo dimenticata in questo periodo storico. Sono attivi nel mondo 56 conflitti.

Col tempo sono state depositate lapidi e pietre d'inciampo in piazza Conte Costa, al parco Allea e dalla biblioteca civica in ricordo di queste vittime innocenti.

Facciamo almeno noi tesoro di ciò che avvenne per avere un'esistenza più serena nella nostra piccola ma grande comunità.

Ultimo aggiornamento

Ultima modifica avvenuta il giovedì 08 gennaio 2026, 10:38

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